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Recensioni
Corriere di Imola






























Messaggero Cappuccino

La verità con le gambe storte
Un libro di Alessandro Casadio
Albatros (Roma 2015) pagg. 152
 
L’autore, collaboratore di MC e noto ai lettori per i fumetti che negli anni hanno illustrato i salmi, i fioretti di san Francesco, Il Cantico dei cantici, ha senz’ombra di dubbio le gambe storte. Fin da piccolo e, con l’andare del tempo, sempre più storte e refrattarie a ogni tentativo di governo. E di una vita così Alessandro Casadio racconta. Da quando, bambino abilissimo nel disegno e handicappato (il politically correct diversamente abile era di là dall’essere inventato), ottiene in premio un pallone di cui viene proditoriamente defraudato da un prete molto scorretto, a quando la sua amata Lucrezia – una vita insieme con dentro tutto ciò che ci può stare in trent’anni, figli compresi – ritorna al Padre. Come si suol dire con un’espressione che vorrebbe essere delicata per mitigare la durezza della morte. E la verità della vita che, come emerge dalle pagine del racconto, attraverso i venticinque ritratti lungo i quali si snoda la storia, non è meno vera o più vera se poggia su gambe instabili e deve adattarsi a bastoni, tripodi o carrozzine: semplicemente è. Si snoda lungo quasi sessant’anni che sono i nostri anni: di chi è nato negli anni del boom economico e la fame l’ha solo sentita raccontare, di chi ha vissuto ai tempi delle contestazioni studentesche e morettianamente, almeno una volta nella vita, ha aspettato il sorgere del sole nel posto sbagliato, e anche di chi, cresciuto nel fermento post conciliare, ha creduto e crede di essere capitato in una storia d’amore e d’amicizia non per caso, ma perché un Dio non di cartapesta, ma di carne e sangue, ci ha messo lo zampino in quel suo modo che per noi resta alquanto confuso. Di chi, soprattutto, come l’autore magistralmente sa fare, riesce a cogliere il diritto della vita dal suo rovescio, come dice la didascalia che accompagna un suo fumetto: Beato l’uomo che sa ridere di se stesso, non finirà mai di divertirsi.