fumodicasa - fumetti e scrittura creativa
Chi
Alessandro Casadio (fumodicasa) è nato a Imola nel 1957. Nello stesso anno viene colpito dalla poliomielite, i cui esiti limitano i suoi movimenti, costringendolo progressivamente in una sedia a rotelle. Grazie all’impegno della famiglia frequenta studi normali. E' al liceo che nascono i suoi primi fumetti: una serie di strisce il cui protagonista è un cavallo pigro e filosofo a cui dà il nome di Equinozio, nome che manterrà, anche se quasi anonimo, anche in seguito. Successivamente si laurea al DAMS di Bologna e segue corsi di disegno all’Accademia delle Belle Arti. Contemporaneamente entra a far parte di un gruppo di giovani attratto dal messaggio francescano, dove conosce Daniela, che sposa. E’ in questo contesto che inizia la collaborazione con la rivista francescana Messaggero Cappuccino, della cui redazione entra a far parte e per la quale disegna diverse serie di fumetti, di cui la più longeva “pensierino”, è tuttora pubblicata. Tra le altre serie ricordiamo: "Tarocchi", "Santoni", "Soldatini", "Fioretti a fumetti" e "Salmi a colori". A queste si aggiungono le opere autoconclusive: "Dice la pace cercami", "Il testamento dell'allodola" e "TV è" su testi di Flavio Giannessi. Negli anni '80 il suo impegno di artista subisce una flessione in maniera inversamente proporzionale alla nascita dei 4 figli. Tuttavia, realizza per la Nuova Videotron l'animazione per 2 videogame: "Stunt Air" (una battaglia spaziale) e "Stratos" (un progetto per una corsa rally che non fu finalizzato al mercato). Ed è del 1982 la sua prima pubblicazione: "Piccolo breviario tascabile". Negli anni '90 è attivo nelle lotte pacifiste ed è a lungo coordinatore provinciale per l'obiezione fiscale alla spese militari. Collabora con la rivista "Azione nonviolenta", per la quale realizza la serie "Pace è".
Nel 1996, per i tipi della casa editrice Book Editore, pubblica il romanzo "Il libro dei 20 proverbi", nei quali racconta la storia di una famiglia, che vive in una megalopoli in un clima semidittatorale, la cui storia si dipana nel tempo accompagnata per ogni capitolo da 20 dei proverbi più conosciuti: "Paese che vai, usanze che trovi", "Gente allegra, il ciel l'aiuta", ecc. L'inizio del nuovo millennio, lo vede attivo come animatore di un gruppo di giovani, con i quali scrive e mette in scena  il musical "Cyber City Blues", con musiche e testi originali, nel quale viane presentato il desiderio di riscatto di una città, in cui le relazioni interpersonali sono compromesse dal degrado umano e dalla grave situazione di inquinamento. Successivamente, con lo stesso gruppo, scrive e realizza il film "Coincidenza prossimo", della durata di 2 ore circa, con il montaggio di Magic Digital Video e la regia di Enrico Magigrana. In esso un gruppo di giovani scopre l'importanza e la non casualità delle proprie interazioni col mondo esterno. Viene anche realizzato un videoclip della canzone "Non scappare", una di quelle che compongono la colonna sonora.
Nel 2004 pubblica il libro a fumetti "Blues", che raccoglie 36 sue poesie, che si richiamano all'armonia malinconica della musica blues, animate da brevi storie umoristiche illustrate. Per Bacchilega Editore crea la serie di vignette "Golia's Bar", nella quale un oste di tavola calda, esprime attraverso il servizio alla clientela, le sue considerazioni sulla vita. Entra a far parte della redazione della rivista trimestrale "Altrove" per la quale crea il personaggio quasi omonimo Al Trove, che sviluppa prima attraverso alcune strisce, poi con un fumetto a microepisodi di 4 tavole ciascuno marcatamente post cubista. Per la stessa rivista è autore anche di alcune copertine.
Nel 2006, per conto dell'associazione ONLUS Gruppo Amici Insieme inizia con altri autori di fumetti imolesi la serie dei calendari dei supereroi disabili, dapprima con una carrellata di paraplegici, non vedenti, down, tutti con superpoteri, poi concentrando  l'attenzione dal 2007 sul personaggio di Sitgirl,una ragazza disabile, dolce ed impulsiva, la cui carrozzina ha acquisito superpoteri, tra cui quello di volare, in seguito ad una esplosione nucleare. Nel 2009 cura la raccolta di tutte le tavole della rubrica "Pensierino", ormai giunta ai 25 anni di pubblicazione su Messaggero Cappuccino, raccolta edita dall'Editrice Dehoniana di Bologna con il medesimo titolo. Si tratta di brevi frasi o aforismi sui piccoli grandi problemi etico-esistenziali a cui fa da contraltare un umorismo sdrammatizzante, che esplicita i compromessi che i nostri slanci ideali devono accettare nel confrontarsi con la concretezza della vita.
Dal 1977 collabora in maniera continuativa, nel tempo libero, con la moglie Daniela, insegnante di scuola dell'infanzia, alla realizzazione di schede didattiche, giochi di società, filastrocche, sceneggiature di favole e storie per burattini e ombre cinesi, costumi in cartone e materiale povero, scenari e scenografie per feste e rappresentazioni scolastiche. Fino a quando lei, colpita da grave malattia, deve interrompere il proprio servizio scolastico e muore il 5 marzo 2009. Nel  2010 avvia
un'attività di servizio, per mattere a disposizione di chiunque le proprie capacità nei campi operativi del disegno e della scrittura: quelli in cui la sua esperienza gli ha permesso di specializzarsi. Nel 2011, assieme ad alcuni amici, fonda l'associazione culturale Minimalia, che si occupa principalmente di comunicazione sociale, coinvolgendo e rendendo protagonisti nelle proprie attività diversi giovani dai 20 ai 25 anni. Dall'attività dell'associazione, nasce nel maggio dello stesso anno la rivista online "Post Scriptum", reperibile al sito www.rivistaps.it . Oltre che far parte della redazione, realizza per la rivista la serie di vignette "I have a dream", nella quale, una voce fuoricampo esprime un desiderio utopico, ironico nel suo contrasto
 
con la realtà, illustrato graficamente da una immagine. Sempre per "Post Scriptum realizza anche alcuni giochi da tavolo, gratuitamente scaricabili nel suddetto sito, ispirandosi alle problematiche di grande attualità. Produce infatti il gioco "Futurisibile", scimmiottando le modalità del gioco tradizionale "Risiko", che vede scontrarsi il fanatismo xenofobo con le necessità di sopravvivenza degli immigrati. Con il gioco "51" si impara a dosare le varie risorse energetiche, che non sono infinite, cercando di lasciare intatto il nostro povero pianeta, così ingenerosamente spremuto.











Nel 2012 parte la pubblicazione della serie "Sitgirl" che, riprendendo il personaggio dei supereroi disabili, propone quattro storie in chiave umoristica sul tema della diversità. Alessandro firma, oltre alla sceneggiatura dei quattro episodi, anche i disegni del n.1 col suo consueto stile postnaif, dove le figure invadono tutti gli spazi disponibili, tracciando un profilo sensuale della sua eroina. La saga si conclude nel 2013, anno in cui il Messaggero Cappuccino pubblica a puntate il suo fumetto "Il cantico delle creature", in cui, sullo scorrere dell'opera di san Francesco d'Assisi, si innesca la storia di una coppia di trogloditi, Trogolo e Cenerina, colmi di meravigli e di stupore riconoscente per tutto cio che li circonda.
Inoltre, per la cooperativa TILT, che opera nel campo della malattia mentale, realizza il fumetto "Vetro", ultima di una serie edita dalla cooperativa dal titolo "Ragiona, mettiti in folle" .
L'opera, consistente in 8 tavole in bianco e nero, accompagna l'attività del TILT che realizza brevi incursioni teatrali all'interno degli autobus di linea della città di Imola. I protagonisti, discutono tra loro della realtà della mafia paragonandola al vetro del parabrezza dell'autobus, che isola le persone dal consesso civile e che, se viene infranto, procura alle persone dolorose e profonde ferite.
La racolta di tutti i salmi, realizzati per il Messaggero Cappuccino dal 2009 al 2012, viene pubblicata nell'agosto di questo anno; sulle pagine della rivista francescana, i salmi vengono sostituiti da una rilettura del
"Cantico delle creature", narrato dal punto di vista di una coppia di trogloditi, che osservano la natura con occhi meravigliati e riconoscenti.
Nel 2015, cessata la pubblicazione dei calendari, trasferisce il personaggio di Sitgirl nella rivista Messaggero Cappuccino, cominciando a narrare, a modo suo, un fumetto sulle opere di misericordia. Consapevole di aver maturato una certa esperienza in ambito delle tematiche sulla disabilità, scrive un romanzo in cui narra la vita di un disabile alle prese con la difficile avventura del vivere, salvaguardando la propria dignità. L'opera, "La verità con le gambe storte", pubblicata dalla Editrice Albatros, vive nell'equilibrio tra la drammaticità degli eventi e una leggera vena umoristica, che caratterizza la sua scrittura.